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Mediaset Lancia IRIS e BIS! |
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Scritto da Maskuliddu
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mercoledì 21 novembre 2007 |
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 Sempre più ricca l'offerta di Mediaset sul digitale terrestre: partiranno presto Iris e Bis, due nuovi canali gratuiti, entrambi diretti da Miriam Pisani. "Iris" scatterà venerdì 30 novembre e sarà dedicato al cinema ma anche a sit-com, documentari, grandi pièce teatrali e musica classica e lirica. L'informazione sarà curata da Tgcom. "Bis", in onda entro il primo semestre 2008, sarà dedicato alle migliori produzioni di intrattenimento. Una sfida importante e una grande occasione per il pubblico della tv generalista che, attraverso il decoder, potrà usufruire gratuitamente di due canali tematici, possibilità fino ad ora concessa solo attraverso le tv a pagamento.
Con il primo canale, chi ama il cinema avrà la possibilità di vedere o rivedere, anche in prima serata, quei film che spesso, per vincoli di audience, non trovano facile collocazione nei palinsesti della tv generalista, quando addirittura non sono totalmente inediti per il grande pubblico.
I due canali free sono diretti da Miriam Pisani, già vice direttore di Canale Cinque e prima donna Mediaset a ricoprire la carica di Direttore di Rete. La programmazione spazierà dal grande cinema d’autore del passato a quello contemporaneo, da commedie italiane e straniere fino ai cosiddetti B-movies, dei quali si effettuerà una riproposizione critica. La vastissima offerta si articolerà attraverso cicli, spesso legati a ricorrenze, anniversari, grandi eventi cinematografici e a tutto quello che si riallaccerà alla stretta attualità del cinema e dei suoi protagonisti. Mediaset e il digitale Con questi nuovi canali free, Mediaset prosegue l'investimento sul digitale terrestre iniziato nel 2004 con Boing, il primo canale tematico gratuito dedicato ai bambini e alle famiglie. L'Auditel, che da settembre 2007 rileva la rete, ne ha subito certificato il successo: Boing è il canale commerciale più visto tra quelli dedicati ai bambini e si piazza al quarto posto assoluto tra i 110 canali, emessi esclusivamente su satellite o digitale terrestre. Fonte: |TG Com| |
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 21 novembre 2007 )
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Scritto da Maskuliddu
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giovedì 15 novembre 2007 |
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Nessuna meraviglia di fronte al catastrofico quadro dipinto nel nuovo piano editoriale RAI, presentato lo scorso 30 ottobre e in corso di approvazione in questi giorni. Che il male della televisione generalista, e in particolare di quella pubblica, fosse l’inesorabile obsolescenza, era già chiaro sin dall’inizio della nuova stagione televisiva, contraddistinta da una mancanza pressoché totale di innovazione rispetto al palinsesto consolidato lo scorso anno. L’intervento del critico televisivo del Corriere Aldo Grasso al principio dell’autunno precorreva le preoccupazioni trapelate oggi da parte della TV di Stato: Grasso lanciava l’allarme non soltanto per la decrescente qualità delle trasmissioni, ma anche per la costante perdita di appeal sul pubblico più giovane, dinamico e appetibile commercialmente.
Non importa quanto la guerra dello share prosegua segnando punti da un lato e dall’altro: le due parti si trovano giorno dopo giorno a contendersi un mercato sempre meno ricco, che assiste a una continua trasfusione di forze fresche verso l’adiacente bacino della concorrenza satellitare. In un certo senso, si tratta di un’ovvietà: i giovani preferiscono indirizzare le loro attenzioni, e la loro disponibilità di spesa, verso piattaforme televisive più innovative; complici la varietà dell’offerta, la flessibilità della scelta, la disponibilità di contenuti inediti e l’attenzione alle preferenze dell’utente, piuttosto che a preoccupazioni di ordine politico, morale o pedagogico. D’altro canto, la ventata di novità promessa dal digitale terrestre, che aveva l’ambizione di costituire un’alternativa all’offerta satellitare, si è ben presto posata; placata non da ultimo dagli interventi controriformistici dell’attuale governo, ostaggio delle perplessità e dei caveat di una maggioranza ancora incapace di non guardare alla TV come a un’emanazione diretta del potere berlusconiano. |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 15 novembre 2007 )
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Lamberto Sposini A Odeon TV |
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Scritto da Maskuliddu
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giovedì 15 novembre 2007 |
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ROMA - «Lamberto Sposini alla conduzione di Iride, il colore dei fatti è una concreta conferma della costante crescita che Odeon sta vivendo da un anno a questa parte: programmi ricchi di contenuto destinati ad un pubblico di qualità. Essere “tv generalista-d’approfondimento” per Odeon non è più solo un progetto editoriale, ma sempre più una realtà». Commenta così Riccardo Pasini – direttore programmi Odeon – la firma del contratto con Lamberto Sposini per la conduzione di Iride, il colore dei fatti. Il programma, che ha chiuso la sua prima edizione nel luglio scorso registrando oltre l’1% di share, da novembre vedrà alla conduzione Lamberto Sposini, ex vice-direttore del TG. Dal 3 novembre, ogni sabato alle 21.25 su Odeon, riprende l’appuntamento settimanale con Iride, il colore dei fatti, vetrina di reportage giornalistici di cronaca, costume e società. Dopo il successo della prima edizione, riparte una nuova grande stagione di approfondimento e informazione con una conduzione tutta nuova. Lamberto Sposini torna in tv da protagonista al timone del sabato sera di Odeon. Il programma, curato da Simona Minarini, indaga le realtà del nostro Paese e le contraddizioni dei nostri tempi attraverso inchieste e servizi di grande qualità. Reportage e interviste, immagini esclusive, storie e testimonianze inedite, infatti, sono il punto di forza di una formula che ha già riscosso grande successo di pubblico nella scorsa stagione. Fin dalle prime puntate, la nuova edizione di Iride, il colore dei fatti affronta scottanti temi di attualità. Dalle polemiche legate all’indulto alla ricostruzione dei crimini commessi dai detenuti tornati in libertà, la prima puntata è un viaggio attraverso il mondo dei “ristretti”. Il reportage esclusivo, realizzato nel carcere di Bollate, nella periferia di Milano, racconta una giornata di lavoro nelle cucine della cooperativa “Abc”, specializzata in catering di alto livello e gestita dai detenuti, alla scoperta delle difficoltà e delle speranze dei carcerati impegnati nei percorsi di reinserimento lavorativo. Ospiti in studio Lucia Castellano, direttrice del Carcere di Bollate, e Luciano Lutring, “il solista del mitra” figura mitica della malavita degli anni Settanta. Il business del sesso è il piccante tema della puntata successiva in onda sabato 10 novembre. Un’indagine sulle realtà che gravitano intorno all’universo dell’eros accompagnati dal magnate italiano dei Sexy Shop, il friulano Diego Bortolin, che ci ha ospitato nel suo regno. La psicologia dei clienti e le ultime frontiere dei prodotti per sexy shop sono il punto di partenza per svelare gusti e perversioni sessuali degli italiani. In studio, il dibattito prosegue con il rappresentante dell’Associazione Cattolici Tradizionalisti “Sacrum Imperium” Maurizio Ruggiero e il sessuologo Marco Rossi.
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